I COMPENSI
Sono un'altra chiave per la comprensione di uno schema falsato, quindi
patogeno.
Un esempio:
Una storta di caviglia male guarita può dare una limitazione
nella flessione dorsale del piede. "Il movimento è la priorità"
. Allora per camminare questa limitazione potrà trovare compenso:
- in alcuni al ginocchio, con un'iperestensione che forzerà le
parti molli ligamentose, provocando a lungo andare dolore
- in altri all'anca: sovraccarico e coxalgia
- in altri ancora alla sacroiliaca: sovraccarico sul passo posteriore
e lombalgia
Un altro esempio:
Una regione dorsale rigida per una limitata escursione respiratoria
(ansia), per troppa sedentarietà, per un pregresso Scheuermann
sovraccaricherà le regioni cervicale o lombare rendendole più
fragili e potenzialmente sofferenti.
Molte volte un'analisi biomeccanica del genere non è possibile:
il gioco dei compensi è così complesso che diventa impossibile
risalire alla causa primaria. Allora l'unica guida rimane la forma la
cui normalizzazione, attraverso i parametri delle "belle linee",
rappresenta l'unica strategia nei casi più intricati. E' al raggiungimento
di una forma migliore che mira il trattamento Mezieres, attraverso un
lavoro strutturale fatto di posture (cioè di stiramenti), di
movimenti articolanti, del "disfare" (in cui si fanno funzionare
determinati gruppi muscolari senza le "cattive sinergie abituali").
Il lavoro di Mezieres non è solo sulla struttura.
Già nella messa in tensione dei diversi gruppi muscolari si richiede
la partecipazione cosciente del paziente. Ancora di più il lavoro
del "disfare" ha una valenza propriocettiva.
Esiste poi un vero e proprio lavoro di presa di coscienza del proprio
corpo in cui si riprogramma la persona perché funzioni in maniera
più economica; dalla banale quotidianità della "scimmia"
(uso delle anche per risparmiare le lombari) alla più fine ricerca
dell'economia nel gesto sportivo e nella danza (per esempio un "arabesque"
sarà più economico fatto con l'anca, meno con le lombari,
meno ancora con le dorsali).
Quindi il lavoro strutturale e quello funzionale devono procedere di
pari passo.
Un trattamento unicamente propriocettivo, di informazione (come quello
proposto dalla posturologia) non può modificare le alterazioni
del connettivo che, intima struttura del tessuto muscolare e legamentoso,
si retrae e si fibrotizza provocando retrazioni muscolari e fissazioni
articolari.
D'altra parte un trattamento unicamente strutturale non risolve completamente
certe patologie recidivanti correlate a particolari attitudini o gestualità
ripetitive.